Il 15 giugno, a Vallata, paese dell’Irpinia, ricorre la festa di San Vito, celebrata in molti altri centri della Campania, nei quali spesso il Santo figura come Patrono. E’ il caso, per citarne alcuni, di Aquilonia e Calitri, paesi molto vicini a Vallata, di Santo Stefano Del Sole (AV), Eboli, Sapri, Circello (BN), Forio (NA). I luoghi del Santo sono numerosi, in Italia e altrove, ma la mia indagine sarà rivolta esclusivamente al culto e alla festa di San Vito a Vallata, nei molteplici aspetti che la caratterizzano e ne esprimono una significativa originalità.
La festa di San Vito, a Vallata, prende l’avvio il 14 giugno con l’apertura ufficiale (oggi solo simbolica) della fiera. (che un tempo durava dal 14 al 21 giugno, autorizzata per la prima volta, il 22 marzo 1537 con decreto di Carlo D’Aragona) e la processione delle “panelle” (piccoli pani azimi) portate, in speciali ceste, da giovinetti (una volta forse soltanto da fanciulle) fino alla cappella del Santo intorno alla quale vengono compiuti tre giri da tutti i devoti (un tempo con carri trainati da buoi e spesso in compagnia di animali da tiro e domestici).