Il gruppo di lavoro della serata - ph Irpinia Turismo

_di Franca Molinaro

La festa della Candelora, il 2 febbraio, è la conversione cristiana delle feste pagane della luce; per i Celti era la luce rinascente; nella Roma antica era l’inizio del mese dedicato a Giunone Salvatrice e Madre Regina. Durante il mese si svolgevano riti di purificazione che hanno poi generato il nome febbraio. Februaris deriva appunto da februa che alla lettera significa “mezzo di purificazione”. I februa erano panni di lana usati per aspergere il sangue delle vittime sacrificali oppure focacce di farro tostate presenti durante le purificazioni delle case. Februa erano anche le fronde usate dai sacerdoti per cingersi la fronte. Nell’antica Roma i fedeli di Giunone, il 2 febbraio, correvano per la città recando in mano fiaccole accese; la Chiesa, per obliare questa costumanza dedicò il giorno alla Purificazione della Vergine ossia la Presentazione di Gesù al Tempio. Oggi la Chiesa, per la Candelora benedice le candele, simbolicamente benedice la luce, il giorno che si allunga e la natura che si risveglia. A Castel Baronia la Candelora è festeggiata sotto il titolo di Madonna delle Fratte custodita nella chiesa omonima. La festività calendariale coincide con il ritrovamento della sacra immagine della Vergine avvenuto nell’anno 1137 nei pressi del monastero dei Virginiani.

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Franca Molinaro e Pino Aprile

_di Franca Molinaro – da Otto Pagine 29 gennaio

Il Giardino della Grande Madre – Per il riscatto della Terra del Sud
Sabato 21 gennaio ci sono stati due appuntamenti importanti in due province differenti, uno a Castel Baronia (AV) per la prima del “Sabato Letterario” istituito dal Comune, il secondo a Ponte (BN), voluto fortemente dall’Associazione “Il Ponte” e dal “Partito del Sud” gruppo sannita, per la presentazione del libro di Pino Aprile “Giù al Sud”. Lo stesso tema per entrambi le manifestazioni: revisione della storia del Sud.

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