Continuando lungo il percorso iniziato dalla nostra Agenzia di Valorizzazione e Promozione del Territorio per la costruzione di una rete territoriale volta alla messa a sistema del territorio, dal basso, oggi vi vogliamo parlare di un’altra importante realtà del territorio Irpino, di cui Irpinia Turismo dal gennaio 2012 è associata ed è partner per attività di consulenza per la promozione e la valorizzazione dell’associazione e delle aziende associate:

www.stradaformaggiemielidirpinia.com

Protagonisti dell’iniziativa un gruppo di imprenditori agricoli che producono formaggi e mieli i quali, dopo aver partecipato a diverse iniziative organizzate dalla Regione Campania, tese all’ampliamento delle conoscenze tecniche, al miglioramento delle strutture ed alla promozione dei prodotti, hanno deciso di offrire al consumatore l’opportunità di approfondire la conoscenza del territorio irpino nella sua interezza. Un viaggio lungo i percorsi della Strada dei Formaggi e dei Mieli Irpini, quindi, che vuole essere la ricerca di gusti nuovi ed antichi, ma anche il piacere di scoprire luoghi, mestieri e tradizioni che hanno origine in un tempo lontano. Formaggi, mieli e altro ancora, per tutti i gusti, per ogni palato: i pregiati vini irpini, gli oli delle colline interne, i salumi, la carne bovina ed ovina, i dolci tradizionali e tanti altri prodotti che hanno conservata intatta la tradizione irpina.

Si conosceranno così il pecorino carmasciano della zona delle Mefite, i caciocavalli dell’Ufita e dell’Alta Irpinia, i tartufi di Bagnoli Irpino e la castagna di Montella, i prelibati mieli di acacia, di sulla e di castagno, i millefiori delle colline irpine. Questa terra riuscirà a trasmettere intense emozioni a chiunque vorrà gustare i suoi prodotti e scoprire i tanti suoi tesori. Terra famosa per i suoi pregiati vini, apprezzati in tutto il mondo, l’Irpinia riesce a soddisfare i palati più esigenti anche con i suoi gustosi formaggi ed i suoi mieli. La gastronomia irpina si arricchisce con i sapori e la bontà di numerosi altri prodotti, dagli oli extravergine agli insaccati, della pasta casereccia al tartufo, dalla castagna alle famose nocciole. Le tecniche di produzione, soprattutto per garantire la salubrità dei prodotti, nel corso degli anni, sono diventate più moderne, ma sempre rispettose di ciò che è stato tramandato, spesso da tempi molto lontani. La bontà della produzione casearia irpina è dovuta alla professionalità con la quale il latte, prodotto nei propri allevamenti,viene trasformato presso il caseificio aziendale. Le dimensioni ridotte, spesso fattore limitante, in questo caso consentono di curare con particolare attenzione questi prodotti che gli aromi dei pascoli rendono qualcosa di unico e speciale.

La Strada dei Formaggi e dei Mieli d’Irpinia è suddivisa nei seguenti quattro percorsi:
• Lungo la valle del Sabato:
Parte seguendo il percorso del fiume Sabato il nostro viaggio tra i sapori irpini. Dai piedi del massiccio dell’Acellica, scenderemo verso valle passando per il Massiccio del Monte Terminio. Qui, attraversando i boschi di castagno di Serino, che custodiscono le Sorgenti del Sabato, proseguiremo verso il Santuario di Montevergine a Mercogliano per una sosta fatta di liquori, vini e nocciole. Lungo il tragitto tanti sentieri percorribili sia di carattere religioso che storico o naturalistico: imperdibili la visita alla Chiesa rupestre di S. Silvestro a Sant’Angelo a Scala e il percorso ambientale di Campo S. Giovanni a Summonte.
• Lungo la Valle del Calore: Culla di un patrimonio caseario senza pari, il viaggio prosegue nella Valle del Calore che narra storie e tradizioni di noti formaggi come il pecorino bagnolese, il caciocavallo, la ricotta, ma anche del tartufo nero della zona di Bagnoli e Volturara irpina e della castagna di Montella. Una valle incantata e magica, incorniciata da numerosi castelli, come quello di Montemiletto, Mirabella Eclano, Volturara, Nusco, Gesualdo e Montemarano. Consigliabili a tutti anche i sentieri dai nomi illustri, come quello di Giustino Fortunato a Bagnoli irpino o quello di Annibale a Volturara. Mentre per gli amanti della natura, da non tralasciare l’escursione sul Torrente Scorzella a Montella.
• Lungo la Valle dell’Ufita: La vicina Ufita prende il nome dall’omonimo fiume che traccia le linee guida per proseguire il nostro itinerario. A partire dalle colline ai piedi dei comuni della Baronia, in particolare a Vallata, terra di burrini, nodini e scamorze, fino a Grottaminarda e Flumeri, zone regno del pecorino laticaudo, non ci rimane che assaporare l’ottimo miele e l’olio DOP delle colline dell’Ufita, dal quale si ricavano anche eccellenti sott’oli. Per gustare al meglio l’aroma di questi prodotti, esaltate i sapori accompagnandoli dal rinomato pane di Montecalvo, dalla tipica crosta spessa che racchiude una mollica alta e compatta. Infine, non tralasciate storia e natura.
• Lungo le valli dell’Ofanto e del Sele: La terra del pecorino carmasciano. Da Rocca San Felice, Bisaccia, Sant’Angelo dei Lombardi fino a Conza, la cultura non solo dei formaggi, ma anche dei mieli, raggiunge qui picchi di pregevolezza. Terra di spiritualità, oltre che di sapori, questa valle ospita due tra i più rinomati ed incantevoli santuari dell’animo cristiano: il Santuario di San Gerardo Maiella e il Complesso del Goleto. Valle ricca anche di piacevoli spunti paesaggistici. Per gli appassionati del connubio acqua – natura, partendo da Caposele o da Torella dei Lombardi, sarà possibile fare delle escursioni fino alle sorgenti del Sele e dell’Ofanto.

• I Prodotti: Al centro di questo viaggio del gusto quattro angoli di Irpinia, le valli del Sabato, del Calore, dell’Ufita e dell’Ofanto – Sele, che racchiudono piccole comunità capaci di custodire antichi saperi trasformati con maestria in intramontabili piaceri del palato. Terra famosa al mondo soprattutto per i suoi pregiati vini, l’Irpinia riesce a soddisfare i gusti più esigenti anche grazie ai suoi formaggi ed ai suoi mieli, e non solo. La gastronomia irpina si arricchisce con i sapori di numerosi altri prodotti, dagli oli extravergine agli insaccati, dalla pasta casereccia al tartufo e alle famose nocciole. L’elenco di eccellenze è davvero lungo, basti pensare soltanto a quanti prodotti irpini rientrano nei marchi DOCG, DOP, IGT e IGP: dai vini Taurasi, Greco e Fiano DOCG agli oli Colline dell’Ufita DOP e la castagna di Montella IGP. Le tecniche di produzione, soprattutto per garantire la salubrità dei prodotti, nel corso degli anni, sono diventate più moderne, ma sempre rispettose di ciò che è stato tramandato, spes so da tempi molto lontani. Lavorazioni e ricette raccontano storia, cultura e tradizione millenarie. Inoltre, tra i tesori più ammirati e pregiati, da presentare agli ospiti dell’Irpinia, rientra anche l’artigianato: ceramiche, stoffe, vetro, rappresentano da sempre l’anima e la personalità di una intera comunità.

La strada è presente anche su

Irpinia Turismo, non solo un portale, ma un’agenzia che vive il territorio ed è al suo servizio con consulenze e servizi per gli enti e le aziende che lo animano.

A breve continueremo il nostro percorso con altre iniziative analoghe: Federalberghi Avellino, Via Tratturo………ecc. sempre tese all’associazionismo e alla condivisione.