Avellino - Natale al Rubilli

di_Gaetana Di Zenzo

Sono angeli silenziosi e discreti. Il loro impegno e la loro dedizione nel prendersi cura degli anziani sono la risposta concreta e tangibile al luogo comune secondo cui i giovani sono egoisti, privi di valori ed irrispettosi nei confronti dei “più grandi”. Non cercano pubblicità e si danno da fare senza chiedere nulla in cambio, nonostante offrano una merce sempre più rara e preziosa: il tempo.

Sono una decina di ragazzi che, un giorno alla settimana, si ritrovano al “Rubilli” di Avellino per far respirare ai circa 60 ospiti della casa di riposo un po’ di aria di casa. Nel tempo si è creato un legame indissolubile, fatto di sguardi, sorrisi e strette di mano. Un rapporto così stretto che ormai per tutti sono “i nonni”, soprattutto per chi i nonni non li ha più o non ha avuto la fortuna di conoscerli.

Con l’approssimarsi del Natale i giovani volontari del “Rubilli” hanno organizzato una serie di iniziative per permettere anche ai “nonni” di immergersi nell’atmosfera natalizia. L’ospizio si è vestito a festa con addobbi ed albero dislocati sui tre piani dell’edificio, ed un magnifico presepe artigianale realizzato nella cappella. Oltre all’allestimento delle decorazioni, gli anziani sono stati coinvolti anche nei canti tipici del Natale, che hanno intonato insieme ai giovani. Per i prossimi giorni, però, sono previste altre sorprese, tra cui tombolate, giochi e la visita di un Babbo Natale speciale. Si tratta di una ragazza che faceva parte del gruppo dei ragazzi, ma che, per quasi un anno, è stata lontana dall’Italia. La prossima settimana, travestita da Babbo Natale, tra il prevedibile stupore generale, distribuirà i doni.

Il Natale, quindi, non è solo una festa per i più piccoli. Lo dimostra il fatto che, come ha detto Michele Gaglione, il “veterano” del gruppo dei giovani, «gli anziani hanno risposto con entusiasmo alle nostre proposte, più di quanto ci aspettassimo. Tutti, nessuno escluso, ci hanno regalato grandi emozioni, anche chi ha difficoltà di comunicazione. Credo che siano stati così partecipi perché loro il Natale lo sentono. Secondo me è una delle poche cose che li porta indietro nel tempo e li fa sentire vivi, rendendoli felici e spensierati. Per un po’ riescono a mettere da parte i pensieri tristi sul futuro, la solitudine e la mancanza di una famiglia».

Ed un ringraziamento particolare va anche a Mariano Nigro, Mariarosaria Colella, Stefano Stanco, Rossella Gomes, Giuseppe Preziuso, Loredana D’Amore, Francesco Varricchio, Armando Picariello.

Per chi volesse aderire all’iniziativa può mettersi in contatto con i ragazzi attraverso Facebook. Questo è l’indirizzo del gruppo: https://www.facebook.com/groups/158535247520144/.